http://www.reginamundi.info/ Cappella Virtuale

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San Michele Arcangelo, difendici nella battaglia; sii tu nostro sostegno contro la perfidia e le insidie del diavolo; che Dio eserciti il suo dominio su di lui, te ne preghiamo supplichevoli; e tu, o Principe della milizia celeste, con la potenza divina, ricaccia nell'inferno satana e gli altri spiriti maligni i quali errano nel mondo per perdere le anime. AMEN. Clicca su S.Michele A .>>> e vai alla Cappella virtuale Reginamundi.info

mercoledì 24 dicembre 2014

AUGURI & pace in terra a... TUTTI GLI UOMINI DI BUONA VOLONTA'

C’erano in quella regione alcuni pastori [...]. 

Un angelo del Signore si presentò davanti a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande spavento, ma l’angelo disse loro: 

«Non temete, ecco, vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia». 

E subito apparve con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste che lodava Dio e diceva: 

«Gloria a Dio nel più alto dei cieli e pace in terra agli uomini che egli ama».

                              BUON NATALE | MERRY CHRISTMAS


                                              GIULIANO



mercoledì 17 dicembre 2014

Un comandamento implica un comandante e un comandato. I comandamenti divini esprimono la verità dell'uomo...

Secondo verità

by Berlicche
Un comandamento implica un comandante e un comandato. I comandamenti divini esprimono la verità dell'uomo. Ma l'uomo vuole essere il comandante di se stesso; mancando della stoffa, si sottomette ad una legge che più è fatta da uomini più diventa inumana.
La verità diventa quello che voglio io. Per cui quei talebani erano convinti di agire secondo verità, che sia vero e giusto massacrare i bambini del nemico. Non ti fai ammazzare per qualcosa che non pensi sia vero.
Il vero comandamento è infranto. Ognuno urla i suoi ordini, e chi non obbedisce ciecamente si interroga.
E' la stessa drammatica domanda di Pilato: "Cos'è la verità"?

O la verità la conosci come conosci un amico, in una via che percorri, in una vita, o è troppo terribile. Terribile è la verità per l'uomo che si pensa da solo.
"Dire, agire secondo verità". La Verità non è più una lista di precetti, una legge che si deve rispettare: per noi ha un nome.

Questa è l'immensa distanza tra qualsiasi religione e il cristianesimo. Se la Verità non si è fatta carne da incontrare, l'uomo è troppo piccolo per poterla trovare e seguire.
Ma sì, si è fatta carne. Ed è venuta ad abitare in mezzo a noi.

Standing in the Light

domenica 30 novembre 2014

Fiabe cinesi e orientali "Paradiso e inferno sono nelle tue mani"

INFERNO E PARADISO PER I CINESI 
 
 www.frateindovino.euC’era una volta un mandarino cinese che, giunto al momento di passare a miglior vita, chiese ed ottenne di poter visitare le due dimore eterne: l’Inferno e il Paradiso. Fu accompagnato così al soggiorno dei dannati e vide un immenso prato verde disseminato di tavole imbandite, al centro delle quali svettavano vassoi colmi di riso; e attorno alle mense i dannati, forniti dei tradizionali bastoncini che i cinesi usano per mangiare. Solo che qui erano lunghi due metri e potevano essere impugnati soltanto alle estremità. Se usati con molta accortezza, potevano permettere di racimolare qualche acino di riso, ma portarlo poi alla bocca era un’impresa impossibile. Così i commensali, affamati, disperati, furibondi gli uni contro gli altri, erano condannati a dibattersi nell’eterno tormento dei morsi della fame, pur in mezzo a tanto ben di Dio. Colpito da quello spettacolo di rabbiosa inedia nell’abbondanza, il mandarino proseguì il suo viaggio ed arrivò nel soggiorno dei beati. Anche qui un immenso prato verde disseminato di tavole imbandite, con al centro grandi vassoi colmi di riso. Attorno alle mense, anche i beati avevano in mano bastoncini lunghi due metri, che si potevano impugnare solo alle estremità. Ma qui ogni commensale, anziché affannarsi in contorcimenti indicibili per imboccare se stesso, con estrema naturalezza, offriva il cibo al commensale che gli stava di fronte. Così tutti potevano mangiare a sazietà, davvero beati, in un’atmosfera di perenne amore. 
 (Da una novella cinese)

venerdì 28 novembre 2014

Web sul blog: L'inferno dei viventi



"L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio." 
Italo Calvino
Tratto da | Le città invisibili di Italo Calvino

martedì 25 novembre 2014

Superbia

Ecco il lavoro che compie Satana!

La disonestà.


Il peccato, proprio dell'Angelo, è la superbia; infatti per superbia i ribelli del Cielo furono precipitati nell'inferno. Il peccato, proprio dell'uomo, è la disonestà, poiché il corpo umano tende di continuo ai cattivi piaceri.
Il demonio è consapevole della fragilità umana; sa per esperienza che una cattiva immaginazione, un ricordo, uno sguardo, una libertà di tatto, una cosa insignificante, può accendere l'impura passione e far peccare.- Stando così le cose, il nemico delle anime non si dà pace se non riesce a far commettere disonestà. Sa bene il demonio che la purezza è il più grande tesoro delle anime, che grande premio è riservato ai cuori puri; perciò mette in atto tutte le insidie per fare prevaricare anche le persone più vicine a Dio. Gode quando il corpo umano è profanato dall'impurità, poiché sa che il corpo è tempio dello Spirito Santo. È bene conoscere dunque le arti del maligno per non cadere in questo peccato.
Il sesto ed il nono Comandamento. Iddio ha dato due comandamenti: «Non commettere atti impuri», cioè portare il massimo rispetto al proprio corpo ed a quello degli altri, e « Non desiderare la persona di altri », cioè tenere lontani i cattivi desideri.
Il demonio, sapendo che il corpo facilmente s'infiamma d'impurità, va spesso a soffiare, non materialmente, ma spiritualmente. Conosce le ore in cui il corpo è più disposto a peccare e le circostanze particolari che lo commuovono e senza troppa fatica tende il laccio. Il tempo più adatto alla tentazione è: la mattina prima dell'alzata da letto, la sera quando si va a riposo ed il pomeriggio nelle prime ore dopo il pranzo. È questo il tempo in cui il demonio fa più strage.
La solitudine.
Il peccato impuro fa vergogna; si suole commettere nella solitudine, per sfuggire allo sguardo altrui.
Ecco in quella camera, in quella campagna, in quel luogo solitario ... un povero figlio di Adamo. È solo; attende a qualche leggero lavoro oppure è in ozio. Il demonio coglie l'occasione. Presenta alla fantasia delle immagini provocanti ... cose viste e udite. Il corpo si disturba. - Ebbene, fa pensare il demonio, perché non metti in atto ciò che pensi? Nessuno ti vede! - Si dovrebbe rispondere: Nessuno mi vede? E non c'è Dio qui presente? E non mi vede l'Angelo Custode? Come oserei fare davanti a Dio quello che non farei davanti agli altri? - Se l'anima non è pronta a pregare, a cercare un'onesta compagnia per distrarsi ... subito cede alla tentazione. Il demonio allora se ne ride! - Sei caduta, o anima! Vedrai quante altre volte ti farò cadere! Sei sulla via della perdizione eterna! Un giorno mi farai compagnia nell'inferno! Sapessi quanti si trovano già negli abissi infernali per l'impurità!
L'ozio.
Diceva S. Giovanni Bosco ai suoi giovani: Non state mai in ozio! Fate in modo che il demonio vi trovi sempre occupati! Se state in ozio, verrà il demonio a farvi lavorare! -
Quando si sta in ozio, è facile essere tentati e cadere. Il demonio non riesce a vincere facilmente chi è applicato a lavori pesanti o seri. Quando la mente è occupata, raramente fa breccia il tentativo del nemico spirituale.
La cattiva compagnia.
Il demonio è brutto assai. Se si presentasse in forma umana e dicesse a qualcuno: Pecca d'impurità! - forse nessuno oserebbe peccare. Conoscendo ciò, egli si serve dei suoi aiutanti, i quali fanno benissimo le sue parti.
Servi del demonio impuro sono i cattivi compagni, che si avvicinano con la scusa della parentela, dell'amicizia e della convenienza. Ecco un'anima pura! Le si avvicina una persona amica, la quale ha nel cuore l'impurità. Il demonio mette in mente a costei di fare un discorso disonesto ... poi fa dare un cattivo suggerimento ... poi una forte provocazione. L'anima è caduta. Il cacciatore infernale ha ottenuto il suo scopo.
Il fidanzamento è necessario al matrimonio. Il demonio impuro sta in agguato contro i fidanzati, perché comprende la delicata situazione. In un attimo di poca vigilanza, in un momento di trascuratezza da parte dei parenti, il terribile cacciatore di anime getta nel fango due gigli.
Il cuore dell'uomo è debole; il cuore della donna è debolissimo. Il demonio provoca un incontro ... una visita ... fa scambiare un sorriso ... lavora nella fantasia; alla fine, dà un potente assalto e trascina all'impurità. Se si fosse più vigilanti contro le insidie diaboliche, quanti peccati si eviterebbero, quante lacrime di meno si verserebbero, quante anime sfuggirebbero all'eterna dannazione!
I libri.
Iddio dà delle attitudini speciali. Uomini e donne, dotati d'intelligenza particolare, riescono a comporre libri. Si dovrebbe trafficare in bene il talento ricevuto da Dio.
Sapendo il demonio il male che il libro cattivo produce, suggerisce nella mente a qualche scrittore: Vuoi guadagnare denaro? Desideri che i tuoi scritti siano letti? Componi un romanzo pornografico! Tratta argomenti impuri! Rappresenta al vivo la disonestà! Vedrai come circolerà il tuo libro! Ti aiuterò io nella diffusione!
L'infelice scrittore mette su un romanzo; vi riversa l'impurità che ha nel cuore. Il nuovo libro è letto con avidità; le passioni sono accarezzate; giovanotti, signorine ed anche adulti ... dopo aver letto le pagine di fango, raccontano ad altri le impressioni ricevute; altri ancora s'invogliano a leggere il romanzaccio. Quanta strage! Il demonio impuro raccoglie messe abbandonate.
Povere anime, redente dal Sangue di Gesù Cristo, non vi accorgete che Satana vi trascina alla perdizione?
Se qualcuno, sentendo il rimorso della cattiva lettura, pensa di distruggere il cattivo romanzo, subito il demonio suggerisce: Vorresti bruciare quel libro? Ma perché? Hai speso tanto denaro per procurartelo! Invece di bruciarlo, conservalo e non lo leggerai! - Conservarlo? L'anima non si accorge dell'inganno. Il demonio non dorme; sa che quel romanzo lo aiuta a rovinare i cuori e perciò sta in agguato. Il libro conservato oggi, domani sarà letto da qualche altro della famiglia; in momento opportuno lo farà riprendere a chi l'aveva conservato. Ecco il lavoro che compie Satana! Un libro cattivo è un demonio impuro in attività. Giustamente diceva uno di santa vita: Ogni libro immorale che si distrugge, è un demonio che si ricaccia nell'inferno! -
I divertimenti mondani.
Il mondo è un ammasso d'iniquità; i demoni impuri ad eserciti vagano per rapire il giglio della purezza agl'innocenti e per fare moltiplicare le disonestà ai depravati. Si può dire che nel mondo tutto concorre ad aiutare l'opera diabolica.
Quello che il diavolo fa con lo scrittore del romanzo pornografico, lo fa pure con i giornalisti immorali, con i produttori di pellicole invereconde, con gli artisti teatrali, con i proprietari delle case di peccato, con i sostenitori di sale da ballo, ecc.... Il demonio suggerisce: Mettete su questi divertimenti! Il pubblico accorrerà numeroso! Guadagnerete molto denaro! Date a tutti il pascolo del piacere passionale!
Chi può misurare le disonestà che commettono - gli spettatori di un film scandaloso o di un varietà? Chi può contare le anime che perdono la purezza in certe sale da ballo? Chi è capace di numerare le vittime delle impurità nella stagione dei bagni? Tanto male si compie perché i demoni impuri accorrono numerosi in questi luoghi. Oh! se si potessero vedere con gli occhi del corpo i diavoli che assediano i luoghi dei divertimenti profani, forse tutti gli spettatori scapperebbero! Giustamente dice Gesù: Guai al mondo per i suoi scandali! -
Il matrimonio.
L'ultimo dei Sacramenti è il matrimonio. In virtù di questo Sacramento, Iddio dà all'uomo ed alla donna la grazia di convivere santamente e di educare cristianamente i figliuoli. Nello stato matrimoniale c'è pure da osservare la virtù della purezza e chi non l'osserva secondo la legge prescritta da Dio, pecca gravemente. Il demonio dell'impurità lavora molto su questo argomento, per privare gli sposi delle grazie divine e per rovinarli eternamente. La Santa Chiesa, consapevole di ciò, quando benedice i novelli sposi, rivolge al Signore questa preghiera per la donna: O Dio, che col potere della tua virtù hai fatto il tutto dal nulla, concedici che il demonio, autore di prevaricazione, non rubi a questa donna nessuno dei suoi atti!




venerdì 21 novembre 2014

Di che si lamentano! Quindi, di che ti lamenti?

Le nuovissime lettere di Berlicche – LVI – Di che si lamentano?

by Berliccheinferno
Caro Malacoda,
che c'è di strano che l'anima del tuo protetto che, grazie solamente ai miei consigli, sei riuscito a trascinare quaggiù, abbia protestato e strepitato tutto il tempo?
Non ti devi sentire deluso che il tuo lavoro non sia riconosciuto.
Sì, lo so, anni e anni a convincerli che possono fare quello che vogliono, a renderli dei cinici egoisti, a spiegare loro che possono sfruttare gli altri a loro piacimento e poi, non appena capiscono che stiamo applicando a loro la stessa medicina, urlano e si dimenano come fosse una novità.
La verità è che sono dei viziati e degli irriconoscenti. Abbiamo fatto in maniera che si tenessero lontano dal Nemico-che-sta-Lassù il più possibile, d'accordo, ma non è che li abbiamo costretti. Tutto giocato con fair play: non erano obbligati a credere a noi, potevano tornare piagnucolando da quel Nemico che disprezzavano e dai suoi scagnozzi in qualsiasi momento. Erano avvertiti di cosa sarebbe successo loro, e Lassù sarebbero stati più che contenti di riaccoglierli, qualunque malvagità avessero potuto intraprendere in precedenza.
Diglielo pure, mentri li scarichi nella melma bollente: "Hai sempre detto che non sopportavi quelli che credevano nel Nemico Lassù e volevi starne il più lontano possibile, ed ora hai esattamente quello che chiedevi: ti assicuro che quaggiù di quelle credenze che reputavi assurde, tipo misericordia, perdòno, verità e via andare, non ne troverai nessunissima traccia. Portarti altrove sarebbe stato violare le tue scelte e la tua libertà.
Quindi, di che ti lamenti?"
tuo zio Berlicche.

venerdì 14 novembre 2014

Liberamente ispirato a Le lettere di Berlicche di C. S. Lewis...

Illudere per dannare

DI ANDREAS HOFER
berlicche
(liberamente ispirato a Le lettere di Berlicche di C. S. Lewis)
Mio caro Malacoda,
devo ammettere che il tuo ultimo resoconto, al netto delle solite balordaggini, delinea un quadro oltremodo soddisfacente. Prendo atto, finalmente, di qualche progresso. La confusione regna sovrana nel campo del Nemico. Me ne compiaccio.
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